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lunedì 29 dicembre 2025

Libri che ho regalato a Natale

Ora che Natale è passato posso raccontarvi quali libri ho regalato, senza il pericolo di fare spoiler ai destinatari!

Per il secret Santa

Con due miei amici (FionElgee e LabibliotecadelCorsini su IG) abbiamo aggiunto un secret santa a tema libri, oltre ai soliti regali di Natale. Quest'anno avevo un'idea precisa… che è andata a farsi benedire quando ho sfogliato il volume che avevo scelto.
Natale ad Hogwarts è stata una folgorazione. Devo dire che dal vivo è così bello che me lo sarei quasi tenuto!

Con un estratto da Harry Potter e la Pietra Filosofale arricchito dalle sfavillanti illustrazioni di Ziyi Gao, questo libro ripercorre un momento chiave da una delle storie più amate di sempre. Un’occasione unica per riunire tutta la famiglia in una magica atmosfera natalizia.

«Natale si stava avvicinando. Un mattino di metà dicembre, il castello di Hogwarts si svegliò sotto una pesante coltre di neve». Così ha inizio il dodicesimo capitolo di Harry Potter e la Pietra Filosofale, e il tenero racconto del primo Natale a Hogwarts di Harry Potter. Dalla Sala Grande addobbata con magnifici abeti alle serate trascorse davanti al fuoco nella sala comune di Grifondoro, fino alla felicità nello scartare i regali la mattina di Natale: una festa colma di entusiasmo, amicizia, banchetti sontuosi e sorprese magiche che Harry non potrà mai dimenticare.


Per l'amica che ha appena scoperto i gialli

Non proprio "appena" scoperto, tanto che questo romanzo ce l'aveva già!
Per fortuna ero munita di scontrino cortesia, quindi Giada ha avuto comunque un romanzo nuovo in libreria!


Gorston Hall, Longdale, campagna inglese. Anni trenta. Natale. Le famiglie accantonano i contrasti e si riuniscono per festeggiare, a volte solo con lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. E infatti la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. Il vecchio patriarca viene misteriosamente ucciso in una stanza chiusa dall'interno. L'assassino è un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per volere la sua morte. 



Per mio fratello

Appassionato di storia del regno di Napoli e della dinastia dei Borbone.


L'inaugurazione della pionieristica Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria italiana; la costruzione a Caserta della "Versailles italiana" e a Napoli del teatro San Carlo, tempio della musica di Rossini; l'istituzione della prima cattedra universitaria di economia e commercio; le opere di pensatori illuministi come Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri; la meraviglia delle nuove scoperte negli scavi di Ercolano e Pompei. Sono solo alcuni aspetti del fervore economico e culturale che anima il Sud mentre al potere s'alternano cinque generazioni di Borboni, re di Napoli e di Sicilia. Sovrani cancellati dalla memoria insieme a un regno che è stato grande e subito dimenticato: una "storia negata" dal Risorgimento, la cui storiografia ufficiale ha descritto il Mezzogiorno prima dell'unità come il regno dell'ignoranza, della paralisi economica, del parassitismo. Ma è stato davvero così? O non si tratta invece di un'immagine mistificata, costruita per celebrare la nascente epopea unitaria? Attraverso una ricostruzione puntuale e a tratti sorprendente, Gianni Oliva risponde a queste domande ripercorrendo un'esperienza politica che inizia nel 1734, quando Carlo di Borbone diviene re di Napoli e di Sicilia, e prosegue sino al 1861, quando l'ultimo re Francesco II, ormai sconfitto da Garibaldi, è costretto ad abbandonare Gaeta sotto le bombe piemontesi.



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