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mercoledì 21 maggio 2025

Salone del libro di Torino: i ricordi migliori.

Anche questo SalTo è finito.
Come tutti gli anni, ci si lascia già con una fitta di nostalgia e una certa spossatezza per le maratone nei padiglioni e le shopper piene di libri acquistati o da far firmare.
Quest'anno, per assurdo, il momento più commovente è stato quello che meno mi aspettavo... Ora vi racconto perché.




Il programma del SalTo 2025 non suscitava il mio entusiasmo.
Per il romance c'era troppo BookTok (per fortuna, il Romance book party ci porterà Julia Quinn!), i tantissimi incontri dedicati alla politica non mi interessavano e, per il fantasy, non sono riuscita a prenotare né il panel, né il firmacopie di Rebecca Ross.
Insomma, l'unica soddisfazione era il firmacopie di Antonio Caprarica.

Invece ci sono stati tre colpi di scena.

Antonio Caprarica è stato una doppia certezza.
Prima ho assistito alla sua presentazione in combo con Sveva Casati Modignani, i volumi di entrambi si focalizzavano sull'amore e il potere, anche se in forme molto diverse. Se Caprarica presentava un saggio su Catherine Middleton e la maledizione dei Principi di Galles, la Modignani ha romanzato un incontro con Berlusconi in Paradiso. Devo dire che non ero del tutto contenta di questa unione, perché da Royal addicted volevo sentir parlare solo dei Windsor e di questa misteriosa sfortunata che colpisce gli eredi al trono. Mi sono comunque goduta l'incontro e, ancor più l'autografo sul mio volume nuovo di zecca (anzi di stampa).
Girovagando per l'Oval, però, sono incappata in un'altra presentazione di Caprarica, allo Spazio Rai, che è stata ancor più avvincente. Gli aneddoti sono stati più ricchi, alcuni persino piccanti, e il coinvolgimento del pubblico assiepato fin nel corridoio era più caldo.

Il secondo colpo di scena ha riguardato Rebecca Ross.
Alcune persone che si erano prenotate per l'evento l'hanno lasciato a metà, perché si accavallava con un altro di una famosa autrice romance. Mi hanno quindi lasciata entrare a metà presentazione.
Non ci speravo proprio!
Rebecca Ross, resa nota dalla dilogia Divini Rivali, ma autrice di diverse serie, è un'autrice davvero deliziosa. Simpatica, effervescente ma con una grazia naturale irresistibile. Non si è sottratta alle domande di Megi Bulla, sui lavori futuri e sul prequel di Divini Rivali che ha in stesura, né a un gioco con le palette che ho trovato davvero divertente e che ha scatenato più volte la risata del pubblico.

L'ultimo colpo di scena è stato il più grande ed emozionante.
Lo ammetto, avevo prenotato un panel solo per la presenza di Alessandro Preziosi.
Ok, non un motivo così intellettuale. E nemmeno sapevo di cosa trattasse la presentazione...
Sono stata trasportata alla corte dei Borbone (sì, più famiglie reali, grazie!), di nuovo a casa, in Campania, al capezzale del Re morente.
La morte di un singolo che, come spesso accade, segna la fine di un'epoca, è raccontata nel volume Il consulto di Wanda Marasco.
Alessandro Preziosi ha recitato, perché letto sarebbe riduttivo, alcune pagine con un'intensità stupefacente. Mi ha fatto ridere ed emozionare sentire, in quel di Torino, il nostro dialetto del Sud, accordato sui personaggi diversi, che di volta in volta si avvicendavano sulla pagina.

L'incontro per cui nutrivo meno aspettative (mea culpa) è stato quello che mi ha emozionato di più. 



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