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martedì 3 marzo 2026

Recensione: Ho il tuo numero di Sophie Kinsella

Sophie Kinsella è la regina del chick-lit, (no, non ce la faccio a parlarne al passato) un genere che racconta i sentimenti e l'autorealizzazione femminile, e lo fa sempre col sorriso sulle labbra.
Ho il tuo numero non ha deluso le mie aspettative, anzi. Credo sia appena diventato uno dei miei libri preferiti dell'autrice!
Ora vi svelo i motivi.

Quarta di copertina:

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l'anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo.
Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma ancora non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita.
Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un'adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.




Ho adorato questo romanzo!

Poppy è una protagonista un po' Bloomwood (I love shopping), perché ha uno scarso senso del limite e si ritrova in situazioni paradossali e imbarazzanti che alimenta, invece di limitare. Sam, invece, è il classico uomo in carriera, efficiente, un po' burbero, ma che nasconde molto altro.
Tutto comincia con Poppy che, perde l'anello di fidanzamento e il cellulare quasi nello stesso momento. Nella speranza di ritrovare almeno il gioiello di famiglia del fidanzato, diffonde il numero di un telefono aziendale che ha scovato, per caso, nel cestino della spazzatura.
Proprio il telefono che Sam rivuole indietro.
Arriveranno a un compromesso: Poppy terrà il telefono per qualche giorno, a patto di inoltrare a Sam tutta la posta.
Ma lei farà di più, sbircerà nelle mail, negli sms di quell'uomo quasi sconosciuto e resterà sconcertata dalla sua poca propensione al dialogo, dal modo freddo e telegrafico di comunicare con i colleghi e i dipendenti. Persino con la sua delirante fidanzata, fan DELLE PAROLE IN MAIUSCOLO.

Rispondere al suo posto, con un po' più di gentilezza, che male può fare?
Male, molto male. Darà l'avvio a quelle situazioni imbarazzanti, a cascata, che solo la Kinsella sa scrivere in maniera tanto brillante.
Mentre il conto alla rovescia del matrimonio scorre e la vita di Sam diventa uno slalom tra messaggi che non ha inviato, i due protagonisti si conosceranno meglio, costringendosi a svelare le loro vulnerabilità nascoste dietro l'eccessiva insicurezza o l'aria da manager-che-non-deve-chiedere-mai.
Il bello è che la Kinsella riesce a mostrare il mondo interiore dei personaggi con un fantastico show don't tell. Lo fa attraverso i gesti, le faccine che non mandano in chat, le eccessive dimostrazioni di affetto...

Ho il tuo numero mescola la storia d'amore, romantica, delicata e non priva di ironia, all'intrigo azienda un po' più prevedibile ma comunque avvincente, e lo fa tratteggiando anche temi importanti con la leggerezza profonda a cui ci ha abituati.

Insomma, credo sia diventato uno dei miei romanzi preferiti, della regina del chick-lit.


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