L'Irlanda ha sempre intrecciato religiosità e folklore. Santi, fate ed eroi camminano a braccetto nelle storie ambientate nell'isola di smeraldo. Oggi ti consiglio tre volumi, di generi diversi, per conoscere meglio l'Irlanda e le sue anime.
Un romanzo tra realtà e folklore
Un antico diario racconta la storia di Anna, giovane irlandese di origini modeste, e Harold Griffin Krauss, antropologo statunitense, che studia gli avvistamenti sulle fate.
Il paese dell'entroterra è chiuso, i suoi abitanti restii a parlare del Piccolo Popolo ma, poco a poco, le storie di spiriti inquieti faranno da sfondo alle vicende di Anna, Harold e un'antica famiglia che vive nei pressi.
Credere a ciò che si vede non sarà così scontato.
Un autentico diario di viaggio
Se Il diario delle storie perdute inventa il viaggio di uno studioso fittizio, Vagabondo in Irlanda è, al contrario, l'autentico diario di viaggio di uno scrittore vissuto a metà dell'ottocento.
Attraverso le sue pagine, ci restituisce un mondo perduto, fatto di ospitalità, semplice e povera, fiere sporche, troppe pinte nell'unico pub del circondario. Di particolare fascino, il racconto delle isole spazzate dal vento in cui la tecnologie non è mai arrivata e persino una foto sembra una stregoneria.
Consigliatissimo!
La scelta migliore per avvicinarsi al folklore
Veniamo ora al folklore.
L'Irlanda crede ancora ai propri spiriti, a fate capricciose e fantasmi in agguato. William Butler Yeats, profondo conoscitore della cultura irlandese, dalla sua mitologia fino alle superstizioni, ha raccolto molte fonti, per strutturare uno dei volumi più completi e, allo stesso tempo, più semplici sulle storie che si raccontano nell'Isola di smeraldo.
Questo è il libro che consiglio più spesso a chi mi chiede da dove iniziare a conoscere le fate irlandesi.



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