Quest'anno ho scelto solo due volumi, di generi profondamente diversi, ma spero entrambi indovinati.
Fourt Wing.
Per la mia amica Gabriella ho scelto il primo capitolo di una saga che sta appassionando milioni di lettori in tutto il mondo. Fourth Wing è una saga fantasy che racchiude molti spunti cari agli appassionati (scuole di magia e combattimento, draghi, guerre all'orizzonte e segreti di famiglia).
A dirla tutta, sono andata sul sicuro, perché so che la mia amica sta già leggendo la serie in ebook e contava di fare una rilettura in vista dell'uscita del terzo volume, a fine gennaio.
Quarta di Copertina:
L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...
Beviamo un altro bicchiere
Con una coppia di amici amiamo girare per i pub. bere e mangiare bene, parlare di libri.
Questa antologia mi è sembrata perfetta per il nostro Secret Santa (portiamo tutti un libro, senza sapere a chi sarà destinato, perché si estrae a sorte). Confidavo nel fatto che Francesca ama la narrativa orientale, mentre Giuseppe (che si è portato a casa il libro) è quello che più sperimenta in fatto di letture.
Spero sia piaciuto!
Quarta di Copertina:
Gli incontri più interessanti si fanno davanti a un calice di vino, sugli sgabelli di un’izakaya sorseggiando una birra o a tarda notte condividendo del sakè caldo. L’alcol è amico della conversazione, rompe il ghiaccio e risveglia antiche emozioni ma è anche capace di mettere a nudo fragilità, debolezze e vecchi dolori. Come succede in L’acquario d’inverno di Mitsuyo Kakuta dove un uomo e una donna, i cui partner sono astemi, iniziano a frequentarsi per caso, finiscono per diventare amanti e arrivano a chiedersi se il senso della loro relazione sia tutto nella rassicurante compagnia di un calice di vino e di una birra ghiacciata; o in Terra, mare e aria di Roswell Hosoki in cui il protagonista riflette su quanto cambia il sapore di ciò che beviamo quando è accompagnato dall’ebrezza di mettersi in viaggio e ripercorre con tenerezza e un pizzico di malinconia quegli istanti sospesi e carichi di emozione vissuti in treno, nave e aereo. In questo libro nove tra le più interessanti voci della narrativa giapponese contemporanea hanno creato atmosfere in cui si intrecciano storie, amori e solitudini, nove racconti in cui un bicchiere bevuto da soli con i propri pensieri o condiviso guardandosi negli occhi si fa punto di partenza e di arrivo sulla strada di ricordi, passioni e attimi che riassumono il senso di una vita intera.


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