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venerdì 10 gennaio 2025

Recensione: Before we were strangers di Renè Carlino


Before we were strangers è passato un po' in sordina, malgrado abbia spopolato sul booktok straniero.
Una storia toccante, sulle seconde possibilità.



Quarta di copertina:
Esiste una seconda possibilità in amore?
«Al passerotto dagli occhi verdi.
Ci siamo incontrati quindici anni fa, il giorno in cui mi sono trasferito nel dormitorio della New York University, nella stanza accanto alla tua. Siamo diventati subito amici. Ma mi piace pensare che fossimo qualcosa di più. All’epoca vivevamo di niente. Ci bastava conoscerci attraverso la musica (tu eri ossessionata da Jeff Buckley), la fotografia (non riuscivo a smettere di ritrarti) e le uscite a Washington Square Park. Ho imparato più cose su di me in quell’anno che nel resto della mia vita. Eppure, non so come, ci siamo persi. Io mi sono laureato e sono partito per il Sud America, per un lavoro con il National Geographic. Quando sono tornato, eri sparita. Poi non ti ho più rivista. Fino a un mese fa. Era mercoledì. Aspettavi il treno della linea F per Brooklyn, e ti dondolavi sui talloni sulla linea gialla della banchina. Non ti ho riconosciuta finché non è stato troppo tardi. Di nuovo. Hai detto il mio nome, l’ho letto sulle tue labbra.
Dopo averti rincontrata, sono stato travolto da una marea di ricordi. Da quel giorno non faccio altro che chiedermi com’è la tua vita. Forse è una pazzia, ma ti andrebbe di bere qualcosa con me e raccontarmi cos’è successo negli ultimi quindici anni?
Matt»


Come direbbero i più giovani, Before we were strangers è un perfetto second chance e friends to lovers, perché racconta la storia di due grandi amici diventanti un unico grande amore e di come i protagonisti debbano lottare per avere una seconda possibilità.


Nei primi capitoli, conosciamo Matt, appena uscito da un divorzio di cui non gli importa. Frustrato sul lavoro malgrado abbia ricevuto riconoscimenti internazionali. Anestetizzato nei sentimenti. Un uomo stranamente arido.
Almeno a fino a quando non rivede Grace, dietro le porte scorrevoli della metro, che si chiudono portandola via.

Rivederla, per Matt, è un salto indietro nel tempo, che i lettori compiono insieme a lui.

Quindici anni prima, Matt e Grace hanno vent'anni, si sono appena conosciuti allo studentato dell'università. Sono vicini di stanza. E incontrarsi è stata una folgorazione.
Grace vive a colori, dorme poco, ha bisogno di soldi e ha paura di innamorarsi.
Matt vuole vedere il mondo, per racchiuderlo nelle sue fotografie in bianco e nero, anche se la maggior parte degli scatti finisce col ritrarre Grace. Sa di essersi innamorato ma aspetta. È paziente, per non spaventarla ed essere rifiutato.
Un' amicizia fulminea e un amore lento, che si scontra con le insicurezze dell'età e non solo…

Before we were strangers racconta di due persone che si rincontrano, dopo anni. Ormai sono diversi, maturi, disillusi, anche arrabbiati perché ritengono di aver subito torti quasi imperdonabili da parte dell'altro. Eppure, resta una scintilla che cova sotto la cenere del risentimento e del tempo che passa. Una fiamma che non si è mai spenta, perché i loro sentimenti, anche feriti, erano autentici e profondi.

Matt e Grace si legano perché, con tutte le loro diversità, sono più simili di quanto credano.
Serbano entrambi uno spirito artistico, vulnerabile ma profondamente orgoglioso. Sono due giovani ambizioni a cui la vita fa pagare cara ogni aspirazione e ogni insicurezza, si fa beffe di loro, trasformandoli in due adulti adagiati sulle proprie sfortune, arresi ai traumi del passato.
Sarà il loro rincontrarsi, la possibilità di una seconda occasione e di svelare le verità dietro i troppi silenzi subiti, a farli evolvere, a fare in modo che facciano pace con il passato e con le prospettive future.

Before we were strangers ha le sue pecche, soprattutto nelle parti finali quando i protagonisti devono ritrovarsi, ma l'ho trovato scorrevole e, soprattutto, spinge a fare il tifo per i protagonisti, imperfetti e umani.

Una storia  tenera sulla nascita e la perdita del primo, vero, amore e di come, a volte, la vita si faccia perdonare.
Ve lo consiglio se vi piacciono le seconde possibilità e gli amori nati da una profonda amicizia.

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